Tassare internet ?
Di solito quando discutiamo di poker e leggi, il tema riguarda il poker online oppure un gruppo di delinquenti con gli stivali che irrompono in casa di qualcuno ed arrestano tutti perché hanno osato organizzare una serata di gioco tra amici.
Il tema di oggi riguarda invece il diritto di una persona di fare acquisti in un contesto senza tasse. Molti giocatori di poker non solo giocano online, ma acquistano beni legati al poker facendo spesa online.
Amazon.com e Ebay sono stati una benedizione per coloro che acquistano online manuali, dvd, strumenti costosi per imbrogliare al poker. Tutti insieme abbiamo risparmiato milioni di dollari in tasse sugli acquisti che non abbiamo pagato. Questo stato di cose sembra essere arrivato alla fine.
Secondo quanto riferito dalla Associated Press, gli stati in difficoltà economica stanno cercando nuove fonti di entrata, e stanno seriamente pensando a come applicare le tasse sulle vendite agli acquisti fatti online. Questo non solo riguarderà tutti coloro che faranno acquisti dall’America, ma non è neanche molto sensato.
Dal periodo delle elezioni in poi, negli USA, ci sono state molte discussioni sul raddoppiare le tasse sul gas (sia statale che federale), aumentare le tasse sui capital gain (che vanno a toccare la classe media e non solo i ricchi), ed ora per ripianare le casse dello stato si vuole mettere una tassa sugli acquisti online.
Tutto questo non ha senso. L’ultima amministrazione ad aumentare le tasse durante la recessione fu quella di Herbert Hoover, e portò alla Grande Depressione. Gli stati che credono di non avere abbastanza denaro dovrebbero cercare modi per tagliare le spese invece di pensare a come succhiare il sangue a cittadini che hanno già le loro difficoltà economiche.
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