La disputa tra Antigua e Barbuda e gli USA sulle licenze per il gioco
Nel giugno 2003 Antigua e Barbuda iniziarono una disputa presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio contro gli Stati Uniti. Antigua sosteneva che le restrittive politiche in materia di gioco d’azzardo applicate dagli Stati Uniti, costituivano una violazione dell’Accordo Generale sullo Scambio di Servizi (GATS), un accordo internazionale. La data ultima per rispettare i patti era il 3 Aprile 2006.
Tale data passò senza che gli USA intraprendessero alcuna azione. In realtà i legislatori americani avevano lavorato su una legge esattamente opposta, legge che fu approvata nel settembre 2006. Tale nuova norma aveva l’obiettivo di proibire tutto il gambling online.
Nel novembre 2004, una giuria del WTO (organizzazione mondiale per il commercio) decise che gli Stati Uniti stavano effettivamente riservando un trattamento preferenziale ai loro operatori nel campo delle scommesse online, violando gli accordi del GATS.
In seguito al ricorso in appello degli Usa, l’Appellate Body (organo d’appello) del WTO confermò lo stesso verdetto nell’Aprile 2005. Agli USA fu dato un anno di tempo per rendere le proprie leggi conformi a quanto stabilito dal GATS, il che poteva essere fatto dando agli operatori di Antigua l’accesso al mercato americano oppure facendo chiudere gli operatori interni che gestiscono le scommesse sui cavalli.
Marzo 2007: Antigua e Barbuda vinsero la battaglia contro gli USA dopo che il Dispute Settlement Body (gruppo speciale per il giudizio in primo grado) del WTO, aveva stabilito che gli Stati Uniti non si erano adeguati alle decisioni del 2005 contro la proibizione delle scommesse online.
Antigua e Barbuda cercarono di ottenere un risarcimento di 3,4 miliardi di dollari dagli Stati Uniti e chiesero al WTO il permesso di poter sospendere i loro obblighi verso gli Stati Uniti in materia di copyrights, marchi registrati, disegni industriali e brevetti.
Dicembre 2007: l’Organizzazione Mondiale del Commercio riconosce ad Antigua e Barbuda circa 32 milioni di dollari annui di sanzioni commerciali contro gli USA, come risarcimento del danno subito. Gli Stati Uniti rispondono chiedendo che Antigua e Barbuda ritardino l’attuazione delle sanzioni, poiché hanno iniziato un processo di revisione formale dei loro obblighi all’interno del trattato dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Giugno 2008: gli Stati Uniti stanno ancora praticando qualche forma di protezionismo ignorando i trattati sul libero scambio che ha firmato. Antigua avrebbe senz’altro il diritto di anticipare qualsiasi altra negoziazione e richiedere una risoluzione attraverso la Corte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
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